Robot collaborativi: l'intelligenza industriale a servizio dell'uomo

I robot collaborativi o "Cobot" sono stati finora responsabili di lavori basilari ma in futuro svolgeranno sempre più attività lavorando a fianco deoll'uomo. In collaborazione con cliente e partner, HARTING presenterà vari scenari e tecnologie "con sensibilità" in occasione della FIERA DI HANNOVER.

"A Luke, da papà" è scritto sulla piccola scatola gialla. Il robot leggero Kuka ha appena posizionato la macchinina SIKU con stampo HARTING di colore bianco nella scatola. Un altro robot Kuka la porta dai visitatori della fiera e poi nella cella di fabbricazione successiva dove il secondo veicolo sta già aspettando Luke. Dad ha inserito l'ordine pochi giorni prima utilizzando il configuratore basato sul web appositamente configurato a tal scopo. Ha quindi inserito l'ordine nello stand di HARTING della FERIA DI HANNOVER (padiglione 11/C15) utilizzando un codice QR dal suo cellulare.

La Smart Factory "HAII4You" di HARTING dimostra l'integrazione completamente verticale di una macchina giocattolo dal cliente alla costruzione versatile del prodotto, suddivisa in celle di fabbricazione già completamente collegate in rete ed autosufficienti. Le attività di ciascuna cella di fabbricazione sono espletate da un robot leggero Kuka collaborativo. La merce viene trasportata tra le celle da un robot Kuka iiwa mobile.

PerFact Innovation, un partner di MICA.network, ha creato gemelli digitali della struttura e dei robot.

PerFact Innovation, un partner di MICA.network, ha inoltre creato gemelli digitali della struttura e dei robot. Tale condizione genera un'immagine digitale dei processi di produzione che può essere utilizzata per visualizzare e semplificare la manutenzione remota e il monitoraggio delle condizioni. La società Expleo rilegge le forze della coppia sulle pinze del robot per rilevare eventuali segni di usura. A questo scopo, i dati archiviati nel cloud Microsoft Azure vengono elaborati e confrontati con quelli storici. La struttura dello stand HARTING mostrerà l'intera gamma di metodi di produzione moderna e connettività associata al tema della fiera: Integrated Industry – Intelligenza Industriale.

Start-up svedese crea la generazione successiva delle postazioni di assemblaggio

Una postazione per l'assemblaggio intelligente e collaborativo di piccole parti è il modello aziendale di MTEK. Questa società giovane svedese mostrerà una stazione di assemblaggio con un robot collaborativo presso lo stand HARTING. Il robot ABB a due bracci può rilevare e afferrare oggetti di piccole dimensioni. Viene utilizzato a fianco degli umani per eseguire lavori di assemblaggio e incarichi manuali.

Il modello aziendale di MTEK è un software as a service per l'esecuzione e il controllo dei processi. "MICA e RFID convertono la postazione di assemblaggio e la sequenza dei processi in un'unità integrata con tracciabilità completa," Olaf Wilmsmeier, Business Development Manager of RFID di HARTING, manifesta la sua soddisfazione per la collaborazione con gli Svedesi. Wilmsmeier ha fornito supporto a MTEK al momento dell'implementazione della tecnologia UHF RFID di HARTING. Conosce già la società dal progetto "Factory in a Box" in collaborazione con NOKIA, che è stato uno degli highlight della FIERA DI HANNOVER del 2018.

Simulazione dei processi di presa umana

I ricercatori stanno lavorando sui successivi sviluppi dei processi di presa dei bracci e delle pinze dei robot per potenziarli con percezione tattile. In collaborazione con Shadow Robot Company Ltd, HARTING dimostrerà le metodologie delle tecnologie avanzate in questo campo. Questa azienda inglese ha costruito la mano di un robot con le funzioni e le dimensioni di una mano umana in modo tale da poter sviluppare algoritmi per la simulazione dei processi di presa umana. La mano ha 24 giunti, 20 di cui sono controllabili indipendentemente l'uno dagli altri. La capacità di ruotare in tutte le direzioni consente di avere una presa esatta ed affidabile sugli oggetti.

I sensori multifunzionali sono stati integrati nelle punte delle dita per misurare le varie funzioni quali sensibilità alla pressione, temperatura e vibrazione. Le punte delle dita della mano del robot sono state create presso HARTING AG Biel in Svizzera utilizzando la tecnologia 3D-MID (Mechatronic Integrated Device). Tale condizione consente di equipaggiare le funzioni del sensore direttamente in una struttura base tridimensionale.